giovedì 23 febbraio 2017

Come affrontare le curve strette in appoggio

Affrontare le curve strette in appoggio fa parte dell' ABC di ogni biker che si cimenta lungo i single track: il modo corretto di eseguirle è alla base del divertimento e della sicurezza.

 






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Anticipare l'entrata - Calcolare l'uscita

Le curve in appoggio sono tipiche dell' ambiente montano: i sentieri sono stati delineati dal passaggio dell' acqua e da quello degli escursionisti, pertanto è normale che la curva non sia in piano ma con un appoggio più o meno naturale. L'approccio corretto consiste nell' anticipare l'ingresso in curva. Significa impostare la traiettoria prima che la curva inizi: l'errore più comune è infatti quello di curvare quando si è già entrati, rendendo però la manovra goffa e scomposta.
Altrettanto importante è calcolare l'uscita: una traiettoria larga e che sfrutta tutto il raggio d'appoggio esterno consente una migliore visuale ed un baricentro più largo, precondizioni ineludibili per il controllo ed il coordinamento.








L'impostazione varia a seconda che ci troviamo in entrata/uscita e in esterno/interno. Il presupposto di partenza è la posizione base che abbiamo approfondito nello specifico articolo. Supponiamo di avere una curva stretta e pendente che volge a sinistra. La distribuzione del peso è la prima variabile da considerare: appoggiare tutto il peso sul pedale sinistro significherebbe caricare l'interno spingendo letteralmente la bici fuori traiettoria, pertanto andremo a caricare il peso sull' esterno (piede destro) magari spingendo con il ginocchio destro sul telaio per assicurare ancora maggior stabilità. 

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La posizione dei piedi è fondamentale: se la curva è sulla sinistra il piede destro deve trovarsi davanti rispetto al suo omologo sinistro. Nel caso di curve molto pendenti è consigliabile alzare il pedale interno per non venire a contatto col terreno. 


Piede esterno in avanti 






Le braccia in entrata devono essere piegate ed elastiche, una volta che la ruota anteriore è in linea con la traiettoria d'uscita si allungano le braccia per rilanciare l'uscita.



La linea delle braccia: larghe e flesse



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Fondamentali sono anche la torsione laterale del busto, delle spalle e, in casi estremi, essere pronti anche con un colpo di reni.

Per concludere: una considerazione sulla frenata. Può succedere di vedere biker che utilizzano il freno posteriore per far slittare la ruota posteriore ed inclinarla maggiormente verso l'interno della curva. Non è tecnicamente scorretto ma sarebbe da usare solo se strettamente necessario, anche per non erodere inutilmente il terreno.



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