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Sul Col Santo (TN) inseguendo le tracce della storia

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Col Santo: una montagna notevole per panorami ed altitudine (2.112 m) e soprattutto ricca di storia. L'itinerario mtb qui proposto non è tra i più gettonati: un fatto forse attribuibile alla sovrastante fama del Pasubio, del cui gruppo fa comunque parte. Nei libri di storia il Col Santo figura come la prima vetta italiana conquistata subito dopo la dichiarazione di guerra nel maggio del 1915: una vittoria senza colpo ferire visto il ritiro strategico degli austroungarici che però risposero con una devastante offensiva l'anno successivo (la Spedizione Punitiva della primavera 1916). Ancora oggi mentre ci si approccia a conquistare (pacificamente) la vetta appaiono facilmente distinguibili le cicatrici lasciate dalle granate esplose un secolo fa. Alcune tornano addirittura utili per riparasi dal vento quando soffia impietosamente gelido. Il giro è tipicamente All Mountain con salite impegnative che si possono addolcire con salite asfaltate fin dove possibile. Discese molto diver...

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Val di Fassa (TN): alla conquista dell' Antermoia

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Tra le tante incantevoli escursioni in MTB sulle Dolomiti in Val di Fassa quella del Lago di Antermoia - Valle del Vajolet è indubbiamente tra quelle che meglio uniscono la bellezza panoramica al divertimento in discesa. Non v'è dubbio però che una simile soddisfazione richieda uno sforzo degno di una grande escursione dolomitica . Per conquistare un simile obiettivo servono buone spalle da portage e buon polso in una discesa che è variegata ed insidiosa.                              Partenza dal parcheggio della cabinovia di Pera.  Sfruttando l'asfalto della strada comunale si arriva rapidamente a Muncion , e dopo questa manciata di km abbiamo già raggiunto e superato l'ultimo paese prima di addentrarci nella valle.   Sin da subito, nell'attraversare gli ultimi tratti bucolici punteggiati da pascoli, larici e casette in legno, lo scenario è dominato dai cucuzzoli brulli e maestosi de...

Il cavalletto bici della LIDL: vale la pena?

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Consapevoli che stiamo toccando uno dei temi più spinosi del commercio delle due ruote abbiamo deciso di sperimentare il cavalletto da officina della LIDL. Premesso che non riceviamo alcun compenso per questa recensione cercheremo di presentarvi il prodotto nel modo più obiettivo. In negozio la prima sensazione è che non sia proprio leggerissimo ma senza dubbio bello robusto. L'apertura dell'involucro rivela subito un'intelaiatura solida e ben assestata. Alla domanda quanto impiegherò a montarlo la risposta arriva fulminea in quei pochi secondi per metterlo in piedi. E' come già montato, basta inserire il manico con l'aggancio, inserire due viti a brugola per il vassoio porta attrezzi ed è subito operativo. Produttore: CRIVIT Portata max 30kg E' dotato di 4 viti di regolazione: 3 modello quick release e una manopola a stella. Regolano: l'allungamento delle razze, l'altezza del tubo portante, la lunghezza e la rotazione dell'asse collegato al morsett...

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