lunedì 3 ottobre 2016

Gomme MTB: risolviamo un paio di misteri !



Quando si cerca una gomma MTB non è difficile rimanere disorientati tra una moltitudine di parametri semplici o complessi. Finchè si tratta di dimensioni, peso, e pressione di gonfiaggio possiamo valutare ad intuito, ma come interpretare certi criptici codici alfanumerici? Ce ne sono due in particolare che possono essere interessanti anche ai fini di una valutazione del prodotto: la prima è TPI e la seconda è un numero a due cifre seguite da una "a".

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Iniziamo col primo dei due arcani TPI ovvero Tread Per Inch (fili per pollice)  indica il numero di fili nell'area di un pollice presenti nella carcassa; è l’unità di misura della flessibilità delle gomme. Più è basso il valore e più la gomma risulta rigida (60 TPI ideale per utilizzi FR – DH) mentre se la trama è più fitta (numero di TPI più alto) la gomma sarà più flessibile e dunque adatta ad utilizzi XC fino alla BDC (parliamo di 120 TPI). 
Ragionando in termini di fisica: più alto è il numero di fili all’ interno della carcassa, tanto minore risulta la quantità di gomma necessaria per riempire gli spazi tra i fili stessi.  Minore è il numero di fili impiegato (basso TPI) maggiore sarà il peso e lo strato del copertone. Mentre un alto numero di TPI garantisce maggiore flessibilità e scorrevolezza in ragione del minor peso, minor strato e minor impiego di gomma.






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Passiamo ora all' altro parametro, quella "a" preceduta da una cifra decimale: in realtà non indica altro che la durezza della mescola ed è misurata tramite uno specifico strumento denominato durometro che misura la resistenza alla penetrazione di un corpo. 
Più elevato è questo indicatore e maggiore sarà la sua resistenza.  Questo parametro va comunque considerato nel complesso di fattori che compongono una gomma: la tassellatura, il TPI, il peso ed il materiale che la compone. La durezza del copertone se da un lato è una protezione contro usura e forature, dall' altro compromette l'aderenza e l'elasticità indispensabili sui fondi naturali. La ricerca del compromesso tra queste variabili è l'oggetto di studio quotidiano delle case produttrici. Indicativamente si può dire che per un uso Enduro/All Mountain un buon grado di durezza si aggira intorno al 60a-62a mentre aumenta se si va verso pratiche più soft come il cross country e diminuisce nelle discipline più evolute come FR e DH.

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1 commento:

  1. Grazie x la chiarezza delle caratteristiche delle gomme....finalmente posso scegliere...in sicurezza...

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