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Su di me


Mi chiamo Raffaele Ganzerli e sono l'ideatore di Enduro Senza Fretta. Sono nato negli spazi sconfinati della Pianura Padana a Mirandola (MO) dove l'altimetria non supera in media i 15 mt. 
Le mie prime salite con il rapportino sono stati i cavalcavia e le rampe in terra degli argini di Secchia e Panaro, avevo una rigid anni '90 e con lei stavo fuori giornate intere da una parte all'altra della piatta landa. 
A 18 anni ho iniziato a caricare la bici in macchina ed in treno sfuggendo al piattume padano. Finalmente potevo mettere le ruote su quelle montagne che avevano riempito il mio orizzonte: la catena appenninica a sud e quella alpina a nord.
Mi sono orientato al cicloturismo/Cross Country per molti anni, ma del resto scarse erano le opzioni per gli amanti delle ruote grasse in quel periodo. Nel 2008 il mio primo viaggio intercontinentale in Australia: 45 giorni di bici in cui ho attraversato le Alpi Australiane con solo bici, tenda e sacco a pelo. 
A questo sono seguiti parecchi altri viaggi sulle due ruote Perù, Marocco, Tenerife, Scozia ed ex-Jugoslavia.  





Nel 2010 ho acquistato la mia prima biammortizzata: una RockRider 6.1. Bici modesta quanto a componentistica eppure è stata la scintilla da cui è nato l'idillio per l'Enduro/AllMountain. 
Un bel giorno ho abbandonato definitivamente il Cross Country, una scelta maturata progressivamente alla mia abilità nell'affrontare discese sempre più tecniche.




La mia passione per le ruote grasse è sempre andata in parallelo con un altro interesse che coltivo dai tempi dell' Università: quello per la storia. 
Da laureato in materie umanistiche volevo trovare un modo per coniugare questi due interessi apparentemente così lontani. 

Macinando molti km, vedevo il mondo aprirsi davanti a me come un libro aperto. Ad ogni pedalata sentivo brulicare in me lo spirito dell' esploratore.  
Molte volte sono stati i libri di storia ad ispirare i miei itinerari, altre volte tornando da un itinerario andavo sui libri a studiare la storia di quei posti: e così è nata la sinergia. 




Il passo successivo è stato quello di pubblicare io stesso dei libri. I titoli per farlo non mi mancavano: ero già Guida Nazionale di Mountain Bike e Laureato in Lettere e Filosofia. 
Mancava però il mezzo di diffusione che però è arrivato con i Social Network ed Internet. Inoltre ho anche scoperto l'esistenza della autopubblicazione di libri: grazie ad Amazon e YouCanPrint ho potuto pubblicare le mie raccolte di itinerari e venderle. 
La voglia di portare avanti questa missione era così forte che ho deciso di farne un lavoro, e  attualmente collaboro con magazine on line dedicati al mondo della Mountain Bike.  
In anni più recenti, mi sono evoluto fondando questo blog collegato alla Pagina FB:  posso così ora divulgare la mia passione a 360° e 365 giorni dell' anno, condividendo e scambiando conoscenze con migliaia di altri bikers.   
Nelle mie descrizioni di itinerari non lascio solo dati tecnici ma cerco anche di trasmettere emozioni, stimoli, sensazioni, elementi culturali. Per me non c'è nulla di più appagante dell'idea che un domani, anche quando non ci sarò più, qualcuno continuerà a portare avanti lo stesso spirito di avventura.







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