lunedì 14 novembre 2016

Hans Dampf la gomma jolly per tutte le stagioni

Dopo l'esperienza assolutamente positiva positiva del Magic Mary, restiamo in casa Schwalbe testando un altro rinomato componente di questa famiglia: l' Hans Dampf. Si tratta di gomme dal disegno piuttosto particolare, cerchiamo allora di analizzarne le specifiche.

Hand Dampf Dual Compound Performance






Una sezione che permette pulizia dal fango ed appoggio superficiale dei tasselli
anche in condizioni di fango estremo

Partiamo dal lessico, ovvero: cosa significa Hans Dampf ? E' una espressione tedesca che indica una persona tuttofare, una sorta di factotum. In effetti in questo caso il nome presagisce quelli che saranno i riscontri sul campo.
  Le abbiamo testate sia sull' anteriore che sulla posteriore; il modello è quello che sul mercato appare come il miglior compromesso qualità prezzo: ovvero EVO SNAKE SKIN  2,35", ma vi sono tante altre interessanti versioni.

     


L'impressione è stata sommariamente positiva ma non del tutto brillante almeno all'anteriore. Sul web le opinioni sono piuttosto contrastanti: tra chi lo ritrae come una gomma polivalente e chi ne ha ricavato ottime impressioni solo sul soffice e sul fango.

La nostra valutazione si allinea di più con quest'ultima valutazione.
Si tratta indubbiamente di un' ottima gomma per l'Enduro/All Mountain. Il suo grip è eccellente a livello di battistrada: non si scompone negli atterraggi e sui passaggi rocciosi, naviga nel fango senza la minima oscillazione, ed anche sul bagnato la tenuta è eccellente. 
L'idillio termina però quando la gomma lavora in appoggio laterale: assume un comportamento spesso nervoso, tende a scivolare e costringe a controsterzate al limite. E' una questione di tassellatura, le pressioni non c'entrano.   


Hans Dampf impegnato su un vertical trail della Liguria (Bogliasco)


La disposizione dei tasselli sembrerebbe penalizzare anche le salite, ma per fortuna non è così: il rotolamento dell'anteriore è piuttosto buono ed i 760 grammi sono un peso più che accettabile per queste dimensioni.




Dopo alcune settimane abbiamo deciso di provarlo al posteriore con il risultato di avere annullato tutto gli aspetti negativi che si erano presentati all'anteriore. Davvero sorprendente la versatilità sulle diverse tipologie di fondo e sull'alternanza secco-bagnato.
Se la vostra guida prevede molto controllo di traiettoria con il freno posteriore andrete a nozze. 


Per concludere due aspetti che mettono tutti d'accordo: la resistenza pressoché assoluta alle forature, e l'altrettanto eccellente durevolezza. 

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