mercoledì 19 aprile 2017

Riflessione sulle e-bike

Difficile non accorgersi di quanto sia aumentata la presenza di MTB elettriche anche nell'off road: se non altro per la disinvoltura con cui ti superano in salita alcuni biker che non hanno il piglio degli scalatori. La presenza così massiccia di questo nuovo modo di andare in bici impone sicuramente delle riflessioni sulla filosofia stessa della Mountain Bike.


HAIBIKE SDURO ALLMTN 5.0 E-BIKE FULL-SUSPENDED 27.5´´ SHIMANO SLX 10S 400W BLACK


Da navigatore del web mi è capitato di osservare alcune prese di posizione, specialmente sui social, per certi aspetti interessanti e per altri preoccupanti.
Purtroppo tra la reazioni più diffuse si registra quella di etichettare l'ebiker come un appassionato di seconda categoria: "non è questo lo spirito di andare in bici" sostengono alcuni, "mi hanno superato con quei sorrisi da ebeti senza fare fatica" rincarano altri. Quali siano le ragioni all' origine di tanto disprezzo non è ancora chiaro: ma l'impressione è che si voglia rivendicare una certa purezza dello spirito tradizionale. 





A ben guardare sarebbe però riduttivo considerare questi mezzi alla stregua di un espediente antifatica, e varrebbe la pena approfondire alcuni aspetti. 
Vorrei riservare la prima riflessione sull' aspetto "sociale": ci sono appassionati di ruote grasse che per un motivo o per un altro non hanno più le capacità per affrontare lunghe e faticose salite. Grazie alla E-bike queste persone non sono più costrette ad appendere la bici al chiodo.


HAIBIKE

In secondo luogo si può riflettere sul fatto che le bici elettriche possono essere una valida alternativa a furgoni e bike shuttle con tutto il loro carico di inquinamento e far apprezzare il lato bello delle salite (come i paesaggi ed i  panorami) anche ai discesisti puri. L'evoluzione tecnologica permette oggi di avere delle bici performanti in discesa senza dover essere delle lumache in ascesa.
Le ebike sono in tutto e per tutto una forma di mobilità dolce e sostenibile che magari permette di fare qualche kilometro in più pedalando e lasciando a casa l'automobile. 




L
' unica nota critica ragionevole potrebbe riguardare il rischio di un "effetto salmone": ovvero ebike che risalgono i sentieri delle discese e su questo una regolamentazione sarebbe senza dubbio utile, specialmente nelle zone molto frequentate.

Per concludere: l'invito è quello di vedere negli ebikers non degli scorretti antagonisti ma degli appassionati che si godono le due ruote in modo altrettanto sostenibile ed a contatto con la natura. 

TAG: #EBike #MTBelettrice #BiciElettriche #ElectricBike 


  

1 commento:

  1. riflessione davvero calzante.... ne incontro tantissime, e non mi danno fastidio, anche se a volte un pò di nervoso... voglio però portare l'attenzione su un reale pericolo (verificato personalmente). Nei luoghi turistici ci sono parecchi noleggiatori, e spesso danno in mano le e bike a gente che non ha idea di come si va in bici. Quindi vedi signore in scarpette ginniche e abbigliamento improbabile salire tranquilli per sentieri anche ripidi... Poi c'è la discesa...anche se semplice ma ripida si vedono scene da brivido. Ora i più prudenti che hanno paura scendono e passano a mano....altri rischiano davvero l'osso del collo. Ancora una semplice osservazione...vanno ben pensati i giri...se nel tracciato c'è da fare del portage magari lungo...la e bike che pesa oltre 20kg diventa un problema non da poco. Può capitare anche che a causa del lavoro gravoso il motore si possa rompere per surriscaldamento oppure finisca la batteria... allora sono davvero guai (ci è capitato un paio di anni fa durante una escursione CAI). Quindi sarebbe opportuno consigliare ed istruire in modo adeguato i fruitori di e bike che non hanno mai pedalato in modo serio prima...
    Buone pedalate

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