giovedì 29 settembre 2016

Breviario degli argomenti da evitare durante una uscita in MTB


Una bella uscita in Mountain Bike tra amici vecchi e nuovi: niente di più piacevole, eppure basta poco per rovinare l' armonia che si forma spontanea tra chi ha una passione comune. Sul comportamento dei biker in gruppo si potrebbero scrivere trattati di psicologia, ma non potendolo fare qui, ci accontentiamo di alcuni consigli ispirati dal buon senso e dalla esperienza.



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Il principio guida è quello di evitare gli argomenti che creano conflitto ed ineguaglianza.

Il lavoro è uno di questi: forse non ve ne accorgete ma quando si imbastisce un discorso su questo tema si crea immediatamente una divisione in ranghi. 
Quando si va in bici si è tutti uguali: non ci si va da elettricisti, manager, professori o avvocati. 

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Indipendentemente dalla considerazione che avete per la vostra professione, indurrete gli altri a pensare alla loro condizione lavorativa: a qualcuno si ritorceranno le budella pensando al proprio capo tiranno, altri vi malediranno perché non vedevano l’ora di staccare la mente dallo stress settimanale. Per non parlare di quelli che magari il lavoro lo hanno appena perso o non lo trovano da anni. E’ un argomento molto personale, e soprattutto avulso da quello che dovrebbe essere un contesto di spensieratezza e non di sfogo di frustrazioni mai sopite. 




La politica (ma anche lo sport) è senza dubbio da mettere al bando: nessuna altra tematica è a rischio conflittualità come questa. E’ vero siamo un paese democratico dove è lecito avere opinioni diverse, ma è garantito che se scoprite che quel tale che gira con voi sostiene una certa fazione, prima o poi lo guarderete storto e la diatriba potrebbe avere strascichi infiniti. Pertanto nulla di più corretto che seppellire preventivamente l’ascia di guerra.


Altrettanto velenoso è il coltivare un certo agonismo interno al gruppo, ovvero tutto ciò che concerne le prestazioni fisiche del biker e quelle tecnologiche della bike.


E’ un pericolo molto subdolo, legato all’istinto agonistico ereditato dai meccanismi evolutivi a cui la nostra mente è legata: siamo euforici se in salita o in discesa abbiamo staccato il compagno, siamo umiliati quando la maglia nera spetta a noi. Tutto questo non ha senso in una domenica tra amici.
Un consiglio potrebbe essere quello di sfidare solo sé stessi, ed imparare dagli altri che vanno meglio, ma senza la pretesa di superarli o tenergli ruota a tutti i costi.

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Infine lasciate a casa tutto quello che riguarda i malumori, la fretta, l’ansia ed i complessi di inferiorità o superiorità: i vostri compagni di percorso non sono lì per assorbire come spugne la vostra bile, anzi al contrario si dovrebbe cercare di condividere insieme i valori della bellezza e della lealtà che la mountain bike permette di scoprire. 

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1 commento:

  1. ...argomenti validi...poi...dipende dalla testa della gente...come si dice...pochi ma buoni...

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