martedì 3 marzo 2015

Cambiare i dischi freno MTB: consigli utili

Non si direbbe ma anche per il disco dei freni arriva il momento della pensione. Dal punto di vista meccanico l'operazione è alquanto semplice. Ci sono però due aspetti da valutare con cura: la tempistica di sostituzione, e la compatibilità freno/pastiglie. 







Partiamo dal primo aspetto.
Talvolta è difficile valutare l’usura ad occhio nudo: lo spessore dei dischi nuovi è solitamente intorno a 2mm, l'usura massima oltre la quale non esistono garanzie è di 0,5mm: ovvero se lo spessore rimasto è di 1,5mm il rischio di rottura non è più garantito.
Uno strumento come il calibro è quanto di più indicato in questa operazione. 

Si possono fare anche valutazioni col tatto e la vista, osservate questa foto:

  
La freccia rossa indica una aletta che è esterna rispetto alla fascia di contatto con le pastiglie: la sua funzione è sia quella di dissipare calore che indicare lo stato di consumo. La freccia bianca indica invece il punto dove il disco si consuma per attrito: la differenza tra i due livelli indica lo stato di usura, ed percettibile sia al tatto che alla vista.




L'altro aspetto riguarda la compatibilità disco/pastiglie. Prima di scegliere il nuovo disco MTB leggete bene il dettaglio prodotto: una specifica importante potrebbe essere quella "Resin Pad Only" ovvero solo pastiglie in resina. Le pastiglie metalliche o sinterizzate possono creare problemi di usura o surriscaldamento fino a compromettere il disco stesso.
Non ci sono invece problemi di compatibilità tra marchi: potete usare dischi sram su freni shimano o quant'altro. Tuttavia se ci tenete alla performance è meglio allineare la tipologia del disco a quella del freno.





Arriviamo infine al montaggio. L’ unico accorgimento che dobbiamo adottare concerne il senso di rotazione: individuate la freccia ed assicuratevi che giri nel senso della ruota, montarlo in senso contrario potrebbe provocare lo strappo delle razze! 


Non resta che inserire le viti con le chiavi TORX (non le brugole!!!) e poi avvitarle una per volta.

PS: si consiglia di approfittare del momento in cui il disco è smontato per dare una ingrassata al perno del mozzo.
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