Da Livemmo a Collio (BS): all mountain nostalgico tra le valli bresciane
Dalla Val Sabbia alla Val Trompia: una vera e propria traversata All Mountain tra valli bresciane. Un percorso che ricalca varie storie che vanno dal duro lavoro dei minatori a quelle di un bike park la cui attività è purtroppo tramontata.
Partenza da Livemmo, centro amministrativo del comune sparso di Pertica Alta. Salita asfaltata fino al piccolo borgo rurale di Odeno adagiato sui bordi della SP50. Da qui in avanti l'asfalto lascia il posto ad una mulattiera che attraversa un favoloso bosco di larici.
La destinazione è Passo Croce che si raggiunge in 9 km: qui lo scenario si apre su bucolici pascoli e crinali montuosi che spaziano tra le Orobie ed il Garda Bresciano.
Siamo così arrivati all'ingresso di una delle piste dello storico e purtroppo abbandonato Bike Park di Collio Pezzeda: da quello che sappiamo la struttura ha cessato di offrire emozioni dal 2021, quando la funivia si è definitivamente fermata.
Seguiamo il trail F2 con qualche intersezione e modifica dovuto anche ai numerosi alberi caduti e ad una vegetazione che riportato i primordiali equilibri della natura.
Il sentiero è in fin dei conti divertente senza eccessi tecnici, abbastanza flow e con divertenti toboga nel finale.
Peccato che il biglietto da pagare sia molto più salato di quanto cara potesse essere la funivia: un tributo di sudore e fatica non indifferente per scalare un muraglione di terra e cemento.
Sullo sfondo appaiono i resti deperiti della funivia mentre gli impianti e i rifugi (Blachi 1 e 2) che si incontrano lungo il percorso lasciano intendere di avere visto tempi migliori.
Superato il punto di intersezione di Passo Croce si arriva con un ultimo colpo di reni al Passo Falcone, ovvero il punto più elevato del percorso. Spaziando per i campi su un single track a mezza costa si possono godere panorami unici con bella vista su Sirmione.
La discesa vera e propria non è ancora stata guadagnata: prima un tratto di risalita di un centinaio di metri di dislivello. Sarà il "Sentiero della Scala" a soddisfare la fame di trail enduro. Il nome è un presagio di quanto e quale livello tecnico ci aspetterà: gradoni e passaggi da brivido su placche rocciose.
Finite le emozioni si torna su mulattiera e, come se non bastasse, di nuovo risalita: non è pendente e nemmeno scassata ma la percezione della fatica è aumentata a livello esponenziale dalla stanchezza accumulata.
Arrivati in località Valsorda è tempo di mandare i titoli di coda: finale su un sentiero di media difficoltà su single track con qualche radice ma prevalentemente flow e sfocia diretto su Livemmo.
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