Morbegno (SO) - Rif. Alpe Piazza: tour epico in Valtellina
Itinerario che parte da Morbegno, in quell'angolo di Valtellina dove l'Adda è ormai prossimo a confluire nelle acque del lago di Como. Da qui un lungo serpentone di asfalto si avvinghia per 20 km fino al Passo San Marco, ovvero lo spartiacque con la Val Brembana.
Non andremo però così lontano: il percorso resta tutto interno al versante valtellinese deviando verso Alpe di Piazza e sfiorando il tetto dei 1.900 m di quota.
Andiamo con ordine, anzi prima ancora di raccontare l'avventura sui pedali vogliamo ringraziare i ragazzi di 360 Valtellina Bike e l'Agriacampeggio Sempreverde di Arzo che ci ha ospitati.
Da Morbegno si staglia subito la prima serie di tornanti della SS470 che danno il via ad una lunga scalata in buona parte su asfalto. Prima tappa è Arzo che si raggiunge dopo 6,5 km. Una sosta ristoratrice e poi di nuovo a macinare bitume per attraversare l'abitato di Valle ed il pittoresco centro di Albaredo con i suoi portici ed i lavatoi tra atmosfere del passato agreste che sembrano rivivere.
Passando tra le strette viuzze lasciamo alle spalle la rumorosa Statale e ci godiamo la scalata su sterrato accompagnati da magnifici panorami di una valle sempre più verticale. Il ritorno sulla grande arteria è inevitabile, ma giusto il tempo di affrontare tre tornanti ed imbocare la strada forestale per il Rifugio Alpe Piazza.
L'asfalto arriva fino al parcheggio posto circa 1 km dall'ingresso, poi inizia il tratto sterrato che sarebbe in teoria vietato alle macchine.
Si passa davanti al rifugio girando a sinistra immediatamente prima dell'ingresso della struttura. Resta questo ultimo tratto dove bisogna arrancare in saliscendi su un single track. Da notare la straordianaria presenza di vegetazione nonostante l'altitudine.
Il sentiero, lunghissimo, scorre interamente nel bosco seguendo in maniera disomogenea vari segmenti di sentiero raccordati da strade forestali. Il livello tecnico è abbastanza alto: nulla di estremo ma un'ottima padronanza del mezzo è indispensabile per affrontare rock garden, passaggi gravity e grovigli di radici.
Il fondo non è sempre pulito: rami secchi o addirittura alberi interi cadono in continuazione in questo ecosistema che si deve rigenerare.
La traccia attraversa anche qualche casa colonica con allevamenti e proprietà private, in particolare in località Montemarcio al km 26: si raccomanda la cortesia, in ogni caso i proprietari sembrano abituati al passaggio escursionistico.
Discesa finale molto divertente sul "sentiero dell'Oca" molto divertente e suggestivo per il contorno di muretti a secco.
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