Laces (BZ): alla scoperta dei trail della bassa Val Martello
Un week-end ideale per sfuggire dalla canicola e scoprire trail ideati per gli appassionati di ruote grasse. Siamo a Laces, in un punto dove gli sterminati frutteti della Val Venosta si incontrano con le maestose ed incontaminate prominenze della Val Martello.
La funivia permetterebbe di affrontare questi sentieri senza troppa fatica, ma noi siamo all'antica e consideriamo la discesa con più gusto se meritatamente conquistata. In particolar modo se questo avviene utilizzando strade forestali a fondo naturale che permettono di ammirare i rigogliosi boschi e deliziare la vista con suggestivi panorami.
Gli itinerari proposti sono due: il sentiero 4 di Malga Toebrunn nel primo giorno, e a seguire il binomio Barbarossa/Roatbrunnen. La zona è praticamente la stessa con la prima più spostata sul versante occidentale. In ogni caso i sentieri si possono variare o congiungere a piacimento.
Partiamo dalla prima: si può tranquillamente lasciare l'auto a Laces o in prossimità del campo sportivo. L'asfalto è ridotto ai minimi termini, la salita si svolge sulla forestale Latscher Alm: sale sinuosa ed adombrata dalle chiome di pini secolari.
Dopo 12 km si raggiunge una sorta di alpopiano dove appaiono pascoli e distese di legname. In questo scenario non poteva mancare la malga armonicamente costruita in legno: Malga Tobrunn (intorno ai 1700 di quota) rappresenta il punto più alto ma non ancora la discesa che si trova comunque a qualche minuto di saliscendi sempre su forestale.
Il sentiero 4 viene indicato come S2, ma sin dalle prime battute sembra chiaro che sia stato sottovalutato. Un furibondo mix di gradoni, rock garden, tornanti stretti e qualche ripido: non proprio quanto si addice ad un S2. Favoloso il toboga nella parte finale. Una continua serie di contorsioni e danze sulle rocce in uno scenario estremamente selvaggio tra muschio e piante tipiche degli ambienti umidi.
Nel secondo giorno ci spingiamo più in alto sfiorando i 2.000m di quota. Si può partire dal parcheggio degli impianti ed iniziare subito su comoda forestale che conduce alla Latscher Alm: una destinazione che si raggiunge in circa 13km, e che merita di essere considerata per una buona dose di strudel.
Non è finita: ancora uno strappo, stavolta più duro rispetto ai dolci ritmi fin qui scanditi. Bisogna arrivare in prossimità di Malga Tarres: poco sotto, ben indicato da un ingresso in legno inizia ufficialmente il Trail Barbarossa.
Le aspettative per chi ama l'enduro vecchio stile non saranno soddisfatte da questo percorso un po' a la mode con curve larghe, sponde, rilanci, passerelle, strada larga e spianata come un biliardo. Personalemente l'ho trovato deludente ma va a gusti.
In ogni caso la fame di enduro verra totalmente saziata non appena inizia il Roatbrunnen (con variante hard): un sentiero decisamente brutale con passaggi ostici su rocce e radici. Insomma agli antipodi rispetto quanto visto prima.
Non molla fino a quando si arriva sulle strade residenziali di Tarres, da questo piccolo paesino che ha mirabilmente conservato atmosfere rurali, si risale di 200m per chiudere il conto con il dislivello e tornare agli impianti.
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