Vestone (BS): in Val Sabbia tra sentieri della resistenza e Virus trail
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Una combinazione di trail incastonati nell'imponente cornice delle prealpi bresciane. Punto di partenza è Vestone: uno dei principali comuni adagiati lungo le sponde del fiume Chiese, non lontano dal lago di Idro che scarica le sue acque poco più a nord.
Si tratta di due anelli che si sviluppano in modo diametramente opposto: sia per la posizione geografica che per la tipologia di percorso. Il primo è un sentiero dai richiami storici legati al periodo della resistenza: si dice che qui il 29 aprile del '45 si sia di fatto conclusa le seconda guerra mondiale sulla nostra penisola, con la resa dell'ultima colonna tedesca in ritirata.
Dal paese a salire alla cima è un continuo serpentone di asfalto: non è il massimo per chi ama l'off road ma le gambe ringraziano. Il traffico non è particolarmente sostenuto, e l'ambientazione si fa gradevolmente bucolica nella parte alta. Grazioso è il passaggio tra le varie frazioni dalle atmosfere sospese nel tempo: Forno d'Omo, Avenone e Livemmo scandiscono le tappe di una salita che si conclude dopo 14 km all'altezza di un parco con i cippi che ricordano i fatti d'arme.
La discesa inizia con una blanda mulattiera, segue qualche tratto in saliscendi e poi bruscamente appaiono rock garden e passaggi al fulmicotone prima su single track e poi superata la chiesa di San Bernardino inizia un sentiero più largo ma non meno impegnativo con fondo scassato e passaggi che richiedono abilità.
Fine primo tempo con ritorno nella perifiria di Vestone e risalita sulla provinciale a fianco del torrente Degnone per deviare stavolta dopo quasi 4km in direzione Levrange. Dopo una interminabile serie di tornanti si arriva finalmente all'ingresso della Virus. Il tracciato è palesemente costruito ma è veramente ben fatto; inoltre ha il pregio di svolgersi in un contesto naturalistico semplicemente favoloso tra alberi secolari e canyon pennellati dalla forza erosiva dell'acqua. Impossibile annioiarsi: la guida è decisamente fisica ed è come un collage di tutti i generi dal gravity al roccioso passando per un flow incattivito da contropendenze e curve strette. Il livello medio di difficoltà è intorno al S2-S3 ma con un paio di passaggi verso la parte finale dove parlare di S4 non sarebbe sprecato.
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Ecco come fare in poche semplici mosse:
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