martedì 26 settembre 2017

Presentazione del Bike Park Tajarè (CN)

In questo articolo abbiamo il piacere di presentarvi il Bike Park Tajarè situato nella provincia di Cuneo tra l'omonimo monte e la sottostante Valle Stura di Demonte. Lo abbiamo scoperto grazie all'iniziativa degli organizzatori che ci hanno gentilmente invitato per farci toccare con mano la realizzazione di questo progetto che, partito nel 2015, ha come scopo quello di far scoprire il proprio territorio percorrendolo sulle ruote grasse.  
    
Centro di Gaiola con i simboli del Bike Park

La Croce Occitana simbolo del Parco

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Un impegno che è stato riconosciuto e ripagato dagli amministratori locali che hanno creduto in questo legame tra sport non agonistico e cultura locale: grazie anche ad un avveduto utilizzo di contributi europei ne è nato un Bike Park (che, ad essere sinceri, esitiamo a riconoscerlo come tale perchè si tratta più di un trail center) con una imponente rete sentieristica (6 tracce scaricabili dal sito ufficiale) aperta a tutti i tipi di appassionati di bici off road.    

Gruppo italofrancese di biker-blogger invitato per l'occasione

Cuore e simbolo dell' area è il Monte Tajarè: con i suoi 1.654 mt è il fulcro geografico di questo centro escursionistico (pur non essendo la vetta più alta).
La combinazione armonica tra natura e storia è il motivo conduttore seguito dagli ideatori: ed in qualità di invitati alla presentazione del Bike Park Tajarè svoltasi a metà settembre 2017, abbiamo potuto constatare come questo intento si sia trasformato in realtà. 
Anche i numeri lo dicono: 120km di percorsi che si snodano attraverso antiche borgate, lambendo i muri delle chiese secolari, addentrandosi tra le opere militari eredità del secondo conflitto mondiale, ed attraversando i luoghi della resistenza. Il tutto adornato da panorami che lasciano sopraffatti in qualunque direzione si guardi, in alto o in basso: si passa dal trovarsi a dirimpetto con il Monviso per poi ammirare le scintillanti acque della splendida Valle Stura di Demonte. Altrettanto piacevole è stato il contorno enogastronomico: i ristoratori locali lavorano in sinergia con questo progetto e si prodigano nell' offrire i loro migliori prodotti ai visitatori che approdano con le due ruote.





L'impatto con i percorsi è stato anche esso positivo, a prescindere dal fatto che ad accompagnarci fossero le guide locali, il lavoro di tabellatura e manutenzione del fondo può definirsi più che soddisfacente, ma ancora migliore è il lavoro fatto sul sito http://www.tajare.it/  con tanto di tracciato 3D mappa in PDF, mappa interattiva del territorio e tracce GPS scaricabile direttamente. 
Tutti i tracciati hanno come base di partenza il comune di Gaiola e sono suddivisi per livello di difficoltà. 
Abbiamo avuto il piacere di farne tre in altrettante giornate: l'azzurro, l'arancio ed il giallo. 
Decisamente suggestivo sotto il profilo storico panoramico il primo (azzurro): chiesette rinascimentali come la Madonna dell' incoronata del XVII secolo a cui è intitolato il giro. Lungo questo percorso abbiamo anche visitato un bunker italiano dell' ultimo conflitto mondiale ed ammirato la Big Bench la panchina gigante realizzata da un artista statunitense.



Chiesa dell'incoronata Sec XVII

La Big Bench


L'anello arancione compie invece un giro intorno al Tajarè con scorci indimenticabili sul Monviso fino alla collina di Superga. Intensa si è presentata la discesa enduro che caratterizza i primi km a ridosso del crinale.






Affascinante anche il percorso giallo del Paraloup che attraversa i luoghi della resistenza ed entra in un bel borgo restaurato con pietra e legno del posto, non mancate di fare una sosta pranzo nella magnifica piazzola panoramica. Discesa molto flow e divertente in mezzo al bosco.
Il nostro consiglio è quello di percorrere questa nuova variante al percorso arancione http://www.tajare.it/nuova-variante-sul-percorso-arancione/ che permette di effettuare un itinerario All Mountain di altissimo livello unendo il meglio delle ultime due tracce.


Borgo di Paraloup

Non mancano momenti di adrenalina
Gradevolissimo finale con birra artigianale del birrificio ANIMA


Per la guida e l'organizzazione si ringraziono: 

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