giovedì 10 novembre 2016

5 buone ragioni per passare al GPS

Per chi non ha ancora trovato una buona ragione per passare al navigatore satellitare GPS, eccone 5!


A dire il vero non è ben chiaro quali siano le ragioni per cui un buon biker dovrebbe rimanere legato al solo senso d' orientamento ed alle cartine, anche perché passare al GPS non significa necessariamente escludere questi ultimi: il "fiuto" e le cartine continueranno ad avere il loro peso nella buona riuscita di un itinerario.


Il fatto è che la tecnologia GPS ha diverse implicazioni a cui forse non tutti pensano, allora vediamole!



                                        LA SICUREZZA 

                                      

Perdersi senza avere idea del punto in cui ci si trova: è un' esperienza con cui tutti dobbiamo fare i conti, ma a volte può degenerare in un dramma. Siete stanchi, affamati, sta venendo buio, il telefono non prende: immaginate di trovarvi davanti ad un bivio e se lo sbagliate non arrivate più! Con un Garmin questi incubi non hanno più ragion d'essere, perché saprete esattamente dove vi trovate. Ma soprattutto: nel malaugurato caso in cui aveste bisogno di chiedere un soccorso, grazie al dispositivo sarete in grado di comunicare ai soccorritori le coordinate esatte del luogo in cui vi trovate.






IL TEMPO

                          


Per un biker non c'è nulla di più prezioso del proprio tempo. Seguire una traccia in real time con la posizione sempre aggiornata significa risparmiare minuti preziosi, talvolta ore. Quante volte vi siete trovati indaffarati per: tirare fuori la cartina, cercare una corrispondenza tra i vari nomi di località, individuare il punto in cui vi trovate, e tutto questo senza la garanzia che le vostre supposizioni siano vere? Vale la pena buttare via un itinerario per colpa di una strada sbagliata, o un errore cartografico che vi ha costretto a faticose risalite ?


CREARE E CONDIVIDERE

Creare un itinerario con gli appositi programmi (BASECAMP, gpsies.com, OKmaps etc) è molto semplice e vi permette di conoscere immediatamente le altimetrie, le distanze, i punti di interesse e le possibili varianti: cose che ad occhio e croce sulla cartina cartacea è ben difficile fare. Ma soprattutto vi è un fattore di condivisione sociale che si crea indirettamente quando si hanno dei file di tracce: sui forum, portali, siti specifici esistono migliaia e migliaia di tracce caricate dagli utenti, una vera e propria rete nella quale potete inserirvi e contribuire!



STORICO DEGLI ITINERARI

                         


Non vi sembra un peccato che tutti gli itinerari che avete fatto non vengano in qualche modo conservati od archiviati: magari per rifarli o per evitare di ripetere certi errori di percorrenza, oppure per suggerirli ad un amico? Creando file gpx e conservandoli in una cartella del PC o su un sito on line, la vostra storia di biker non cadrà nell'oblio, o almeno potrebbe servire di nuovo a voi o ad altri.




Dubbi su costi, utilizzo, modelli da scegliere




La spesa all'inizio può sembrare esosa, ma se rapportate a quanto si spende per una cartina, o una guida, allora alla lunga si può parlare di risparmio: un modello base tipo il Garmin Etrex 20 offre un rapporto qualità prezzo decisamente accattivante.

Per imparare ad utilizzarlo e sui modelli da sceglier ci si può affidare ad un amico esperto o ai vari forum e pagine FB.  

Intanto vediamo qui una carrellata dei modelli che più infiammano il mercato... non vi resta che cliccare! 



  

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