domenica 6 maggio 2018

Borzano, Freeride sulle colline reggiane

Per i biker della Pianura Padana, costretti a lunghi trasferimenti in auto, luoghi come Borzano sono una vera manna. A pochi km da Reggio E. e Modena si può vivere una bellissima giornata di freeride e tornare soddisfatti senza aver svuotato il serbatoio.



Di questo luogo parliamo volentieri per due motivi: uno è che si tratta di una splendida realtà costruita in anni di lavoro da parte dei trail builders del posto, ed è stato un modo per far rivivere la comunità locale che ad ogni week registra un incredibile affollamento di ruote grasse degno delle più blasonate mecche della MTB.






L'altro motivo è che si tratta di un territorio particolarmente suggestivo dal punto di vista naturalistico, decisamente stupefacente se si considera la sua collocazione a ridosso della piatta landa padana. 
Particolarmente suggestiva da questo punto di vista è la Tana delle Mussine: una cavità di origine carsica (del tutto insolita per questa regione) oscura e misteriosa dove sono state rinvenute ossa umane di epoca ancestrale. 




Anche il Castello di Borzano (dei Manfredi), che in epoca contemporanea è stato ridimensionato a maniero, è un bello spettacolo specialmente se visto dall'alto dove si vede lo sperone roccioso su cui poggia la struttura.   





Torniamo alle cose che riguardano le ruote artigliate. Per la modesta elevazione delle colline l'andatura sarà un continuo mangia e bevi tra salite a muraglione e discese vorticose. 

I nomi dei trail nascono dalla fantasia dei loro autori e non lasciano trapelare nulla sulle caratteristiche tecniche dei trail. La tipologia del fondo si attesta prevalentemente sul flow ma non mancano divertenti passaggi su roccia e tratti gravity non banali; per i più scatenati ci sono anche drop artificiali.







Il luogo assomiglia per certi aspetti ad un labirinto nel quali si gira a chiocciola incrociando spesso sentieri e discese già percorsi. Sotto questo aspetto il lavoro dei trailbuilders nel disporre di una segnaletica merita da parte nostra un doveroso encomio: oltre ai percorsi da fare sono indacati anche i punti da non attraversare in quanto proprietà privata (ottimo principio di convivenza al quale tutti dobbiamo attenerci). 


Quella che trovate qui sotto è la traccia del percorso fatto in occassione di un raduno organizzato dal gruppo locale bao baoo freeridegang.









Nessun commento:

Posta un commento