lunedì 10 aprile 2017

Gli spettacolari trails dei Monti Pisani

Tra i selvaggi boschi dei Monti Pisani l'enduro gode di ottima salute. Sono rilievi che spuntano tra le sponde dell' Arno e le Alpi Apuane di cui sembrano una sorta di appendice. I sentieri sono sempre in ottimo stato grazie al grande flusso di bikers ed all' encomiabile lavoro dei locals che organizzano anche competizioni a livello agonistico.


Sentiero delle prove speciali

Scarica le tracce:



Monte Verruca 




Calci




Un'ambientazione la cui ricchezza di storia, cultura e bellezze naturali trasforma questa visita in un' esperienza indimenticabile. 
Le due tracce GPS qui proposte permettono di percorrere i sentieri più eccitanti ammirando nel contempo l'abbondante offerta culturale.


Una delle numerose torri di Vicopisano 



La prima ha come partenza Vicopisano e la sua sbalorditiva serie di torri medioevali (ben 12) alcune delle quali non sembrano conoscere lo scorrere del tempo. Una visita nel centro storico arroccato su una collinetta, tra i palazzi signorili e gli stretti vicoli, è d'obbligo. Può sembrare strano che un luogo così isolato, separato da 20 km di campagna da Pisa, abbia avuto una siffatta vitalità in passato. In realtà Vicopisano era un importantissimo centro militare e commerciale: ed era collegata via acqua alla città della torre pendente. I pisani tra il X ed il XV secolo l'avevano trasformata in roccaforte: doveva difendere la Repubblica di Pisa dagli attacchi della rivale marinara Genova e dai possibili attacchi via terra da Firenze e Lucca. Sul Monte Verruca, all' ombra del quale si svolge l'itinerario, sorgeva una delle più imponenti fortificazioni del XVI secolo, e di cui oggi rimangono solo i resti diroccati.


Pieve Romanica di Vicopisano

Sentiero sul crinale Mte Grande



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Molto affascinante è anche la Pieve Romanica, situata poco fuori dal centro storico. Dalla Pieve inizia la salita che conduce sulla dorsale del Monte Grande (poco più di 400 mt, a dispetto dell'altisonante nome) e da cui si domina la piana dell' Arno. Giunti in località Le Mandrie e superati gli sparuti resti di una antica chiesa in pietra si imbocca la prima discesa. E' un single trail molto pietroso che sbuca all'altezza di un caseggiato appartenente all'ex complesso minerario: una digressione per visitare quest'ultimo vale la pena, se non altro per il superlativo panorama.


Monte Verruca


Vista dalle ex cave




Si risale su una strada non sempre comoda a causa del fondo smosso ed insidiosamente pietroso e si ritorna nello stesso punto della prima da cui si era scesi: la seconda discesa si trova due passi più avanti e scende parallelamente alla precedente ma è decisamente più divertente e guidabile. Si scende sempre su sterrato passando non solo in mezzo al bosco ma anche tra campi coltivati fino alla strada in pianura che riporta a Vicopisano.


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La seconda traccia è marcatamente più enduro e si svolge partendo da Calci. Il borgo cittadino presenta una chiesa con una facciata in pietra dai colori curiosi. Ma il pezzo forte dell' architettura locale è senza dubbio la Certosa: un impressionante edificio dalla facciata color crema che ingloba stili eterogenei a partire da quello trecentesco, secolo in cui è iniziata la sua costruzione. Attualmente ospita il Museo di storia naturale dell' Università di Pisa. 
Chiesa di Calci

Certosa

Dettagli della Certosa

Aggirato questo complesso monumentale si inizia a salire sulla strada asfaltata che porta dolcemente a Montemagno e da qui si prosegue su una lussureggiante forestale che riporta ancora una volta a Monte Grande, questa volta diamo le spalle alle due discese precedenti ed affrontiamo una pista infuocata che fa parte del circuito prove speciali. I passaggi su roccia sono veramente ardimentosi ed anche le pendenze non scherzano. 


trail delle macine

Passerelle in legno



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Terminata la discesa si riattraversa il centro di Calci per salire alla volta di Tre Colli risalendo una vallata ex area industriale, le cui attività erano alimentate dai mulini, e poi attraverso strade di campagna che si addentrano prima nelle zone coltivate e poi nel profondo bosco di lecci e larici. Nel panoramico spiazzo di Campo di Croce inizia la prima tranche di discesa in una ambientazione decisamente selvaggia. Tecnicamente non vi sono particolari difficoltà, ma il single track è molto stretto, veloce e talvolta infidamente sdrucciolevole. Si ripercorre nuovamente la forestale in salita e stavolta si gira a sinistra su una larga carrareccia che sarà presto abbandonata per un impegnativo single track. La difficoltà più grande è senza dubbio nel controllare la bici su traiettorie ad angolo stretto a cui si aggiunge un fondo particolarmente roccioso che in alcuni punti raggiunge livelli da snow board.


Passaggi stretti

Decisamente spettacolari anche i panorami che nell' ultimo tratto danno come l'impressione di scendere in picchiata sulla pianura. 












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