lunedì 9 gennaio 2017

Speciale Appennino Modenese: tre tracce dalla collina al Cimone

Dalle prime fertili colline fino alle brulle vette del Cimone l'Appennino Modenese riserva un sorprendente tesoro di bellezze naturali e di storia che, unito ad una imponente rete sentieristica, ne fanno un luogo particolarmente apprezzabile per gli amanti della Mountain Bike. Vediamo di scoprirlo attraverso tre itinerari con traccia: Sassi di Roccamalatina, Ponte del Diavolo - Pavullo, cima del Cimone.




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Sorprendente è l'attributo con cui si può definire il primo, e più modesto per altitudine, itinerario. Difficile non rimanere sbalorditi da quelle straordinarie formazioni rocciose che sono i Sassi di Roccamalatina: gigantesche formazioni di arenaria create per deposito di minerali e dall'erosione dell'acqua. I loro profili conici si stagliano come diretti verso il cielo ed attorniano l'osservatore durante tutto lo svolgimento di questo divertentissimo percorso che presenta anche passaggi tecnici divertenti. Le discese sono tre: la White Dog (la più impegnativa), la Ponticelli caratterizzata da numerosi ponti in legno e la breve discesa che parte dal borgo antico del Castellino delle Formiche con panoramica completa sui sassi.


Panoramica dei Sassi visti dal basso; particolarmente suggestivo il periodo autunnale con i colori delle foglie

Il percorso dei ponticelli scavato dall'acqua e con numerosi ponti in legno per attraversare i punti di ristagno del ruscello

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Diabolico potrebbe essere definito il secondo itinerario: l'attrazione principale di questo bel percorso off road è infatti un grosso massiccio di arenaria che la fantasia popolare ritiene essere opera del Diavolo in persona! Una più prosaica spiegazione geologica ne riconduce l'origine ad una straordinaria azione erosiva che ha dato origine ad un pone naturale di ben 30 metri di lunghezza ed un metro abbondante di larghezza. Ma non c'è solo questo: oltre ad una natura a tratti incontaminata, bisogna ricordare che questa è la terra della prestigiosa dinastia dei Montecuccoli (l'esponente di maggior spicco fu Raimondo condottiero e scrittore), la cui presenza è attestata dalle imponenti mura del loro castello, ancora oggi in ottime condizioni.   


L'incredibile architettura naturale del Ponte del Diavolo; il folklore contadino è ricco di storie e leggende sulla sua origine. Durante la seconda guerra mondiale divenne un presidio fortificato dalle truppe tedesche in ritirata sulla Linea Gotica 

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Castello dei Montecuccoli appartenuto al celeberrimo condottiero Raimondo, autore anche di importanti testi di strategia militare 






Non potrebbe esserci più degna conclusione di un giro sulla vetta del Cimone, la sommità più alta di tutto l'appennino centro-settentrionale. Il percorso non è tra i più noti, a fare la selezione è una ventina di minuti (abbondanti) da fare con bici in spalla su un sentiero che zigzaga lungo un ripidissimo costone che costituisce l'ultima barriera prima della vetta. Le fatiche saranno abbondantemente compensate da un fantastico trail che scorre lungo il crinale con panorami insuperabili. La discesa continua ricollegandosi a sentieri più conosciuti e battuti che riportano a Sestola.


La vetta del Cimone con i suoi 2165 mt, ospita il centro meteo dell'Aeronautica Militare 

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Lo spettacolare track (a tratti molto tecnico) che scende sulla linea del crinale








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