lunedì 28 novembre 2016

Calvana e Morello: in MTB sui rilievi che dominano Firenze

Ci sono tanti possibili parametri per misurare l'intensità di un itinerario in MTB: il livello tecnico dei trail, le impressioni suscitate dai panorami, la suggestione dell' ambiente. Questi due percorsi, sui rilievi imperiosi della Calvana e del Morello, che  da Nord sovrastano Firenze, eccellono in tutte queste caratteristiche.  

Allevamenti a cielo aperto
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La Calvana è una montagna decisamente anomala, rispetto al contesto appenninico, per la sua conformazione carsica ed estremamente rocciosa. Conserva perfettamente il sapore della toscana agreste, fatta di pastorizia alla vecchia maniera. I panorami sono un tuffo al cuore: offrono incredibili visuali a picco sulla città di Prato, e su tutta la valle dell' Arno
vecchio trattore 


Anche per chi è sensibile ai temi storici non mancano gli elementi di interesse: l'itinerario qui scaricabile passa attraverso una località che fu scenario di cruenti combattimenti tra partigiani ed esercito tedesco. (vedi anche itinerari MTB sulla Linea Gotica)


La casa intorno alla quale si svolse il sanguinoso scontro tra partigiani e soldati della Wehrmacht all'inizio del '45


Per la notevole presenza di biodiversità, ma anche per la delicatezza del territorio stesso, sono state istituite negli anni diverse aree di tutela ambientale che impongono al visitatore un comportamento massimamente corretto: per saperne di più vai a questo link del Comune di Calenzano.

  


La traccia si compone di due salite e due discese (Cantagrilli e Travalle) tutte decisamente impegnative: indispensabile un buon allenamento ed ottime capacità di guida per affrontare le infinite sequenze roccia che caratterizzano questi trail. 


La Croce loc Cantagrilli

Discesa su Prato



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Rispetto alla Calvana, Monte Morello si trova sul versante opposto della valle attraversata dall'autostrada, e leggermente più a nord rispetto al capoluogo toscano che da qui può essere ammirato in tutta la sua estensione (riconoscibilissima è anche la cupola del Brunelleschi). E' un rilievo di tutto rispetto sia per estensione che per altitudine. Il luogo è particolarmente apprezzato per la pace, la tranquillità e l' armonica bellezza del verde: si tratta di un patrimonio ereditario legato alla tradizione monacale.


Piccoli ruscelli

Anche qui la storia ha lasciato una scia di sangue legata alla ritirata germanica durante gli ultimi mesi della seconda guerra mondiale. In località Settefonti un cippo ricorda le vittime di uno scontro a fuoco dove una pattuglia di partigiani venne decimata da un attacco tedesco. 
Per ulteriori approfondimenti sugli aspetti naturalistici e culturali si può consultare questa pagine della Regione Toscana.
La salita è abbastanza impegnativa ma senza strappi, e nella seconda metà si svolge su sterrato. Le discese sono per temerari delle ruote grasse: hanno una varietà di fondi e caratteristiche tecniche che rendono l'escursione decisamente appagante. La più ardimentosa è senza dubbio la Brucomela: si svolge su grossi massi rocciosi che richiedono doti trialistiche; divertente anche la discesa delle Cappelle resa ancor più vivace dalla presenza di piccoli salti artificiali.


In discesa dalla vetta del Morello

La temibilissima Brucomela





A corollario del tutto si può aggiungere un terreno molto drenante e clima abbastanza mite che permettono la percorribilità in ogni periodo dell'anno. 


Indispensabili le protezioni ed un buon casco meglio se integrale, zaino abbondante di vivande, visto il relativo isolamento dalle strutture ricettive.
Se vuoi continuare la navigazione seguendo questo tema vai all'articolo: "7 Itinerari sulle Colline Fiorentine"









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