mercoledì 9 settembre 2015

Bocchetta di Nava / Alla scoperta della storia con le ruote grasse

Bocchetta di Nava in mountain bike, ovvero una delle più spettacolari combinazioni che la montagna lariana (Lago di Como) offra in termini di panorami vertiginosi, single trail mozzafiato ed elementi di storia. 

                                                        

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E' un percorso molto impegnativo, per biker scafati sia nella salita che nella discesa. Da non escludere l'uso della funivia che permette di avere un interessante sconto altimetrico.



Vista dal crinale del Monte Crocione



Trincee della Frontiera Nord


Nell’ itinerario proposto si andrà alla scoperta di un settore della “Frontiera difensiva Nord” meglio nota come Linea Cadorna. I numeri di questa opera fortificata sono quelli di un moderno colosso (specie se rapportati al loro mancato utilizzo): 72 km di trincee, 300 km di strade, 88 postazioni armate di cui 11 in galleria, con un’ estensione tale da coprire quasi tutto il confine italo-elvetico dalla Val d’Aosta al Lago di Como. 


La progettazione risale ai primi anni dell’ Unità d’ Italia con l’ intento di scongiurare un possibile attacco da parte di Germania ed Austria attraverso il territorio svizzero. Con la stipula della Triplice Alleanza (che legava l'Italia a Germania ed Impero Austroungarico ) l’opera venne accantonata e ripresa più volte senza mai essere completata. Dopo l’attentato di Sarajevo e l’ entrata in guerra dell’ Italia contro l’ex alleato austriaco i lavori ripresero con solerzia visto il rinnovato concretizzarsi della minaccia. L’opera venne terminata a conflitto praticamente concluso, ovvero quando meno poteva servire.  


Strutture fortificate 

                                                           LOGO 200 BIANCO

Dopo il Rifugio Venini



Oltre all’ imponente rete stradale, su cui si svolge buona parte dell'itinerario si incontrano numerosi manufatti di notevoli dimensioni. In particolare nelle immediate adiacenze del rifugio Venini si presenta del tutto intatta una linea fortificata in muratura dotato di ponti e gallerie. Altrettanto degna di nota è la galleria “Monti Brente” situata a metà discesa: stupisce per la sua lunghezza che supera quella di un campo da calcio.







Per chi volesse effettuare il giro senza l' ausilio della funivia, si percorre la Val d' Intelvi per risalire fino a Pigra. La strada è asfaltata fino al Rifugio Venini, da qui in avanti inizia lo sterrato che da larga carrareccia iniziale si trasforma in angusto single track che si snoda lungo il crinale della montagna offrendo squarci panoramici impressionanti. La discesa si presenta molto ostica con fondo sassoso e numerosissimi tornanti, complessivamente divertente. 
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