domenica 7 gennaio 2018

Divieti MTB sul Colle di Bolzano: ennesimo episodio di lungimiranza

Una puntualità, una risolutezza ed una determinazione che raramente si vedono quando si tratta di affrontare problemi di ben più seria portata. Peccato che la miglior efficienza venga dimostrata quando si tratta di porre discutibili divieti alle MTB sui più apprezzati sentieri.
Non si tratta infatti di percorsi qualunque ma trail di consolidata fama che richiamano appassionati da vari angoli d'Europa specialmente nella stagione invernale. Ed è proprio in questa stagione che, con impeccabile puntualità, l'ordinanza è stata emessa. 




Si tratta del Colle di Bolzano, raggiungibile con funivia, ed i sentieri sono il 4 e 4a: percorsi che non di rado appaiono sulle riviste di settore.

Come e perchè si è arrivati a questo? Le problematiche esistono e non vanno ignorate ma risolte ragionevolmente nell'interesse di tutti. Ma a quanto si legge dalla delibera del 02/01/2018 a firma del Sindaco Caramaschi le intenzioni dell' amministrazione vanno in una direzione che non si può definire conciliatoria.


Un bel groviglio! Tra una allusione e l'altra si attribuisce a chi va in MTB la colpa di non poter assicurare la manutenzione...e quindi i sentieri sono stati cancellati! Non avete capito nulla? Nemmeno noi ma non riusciamo a tradurlo meglio! 
Il comma successivo non è molto più illuminante:


Tirando le somme: la pratica sportiva avveniva senza autorizzazione! A dire il vero non capita tutti i giorni di sentirsi chiedere l'autorizzazione a scendere da un sentiero ma tant'è. La dose viene poi rincarata: "in assenza tra l'altro di alcuna regolamentazione"! Ok Sindaco...vogliamo anche dire a chi spetterebbe il compito di realizzare questa regolamentazione ???
Non poteva mancare l'equiparazione Biker = Unni: dove passano le mtb non cresce più l'erba, lo sappiamo.
Manca qualcosa? Sì, esattamente quello che stavate pensando:

Eh certo, non si sa come facciamo in tutto il resto del mondo a convivere biker e trekkers ma a Bolzano si rischia la vita. 
Tutto questo non lascia presagire niente di buono, infatti ecco che il lungimirante Sindaco:

Beh dai poteva andare peggio, dal primo luglio tutti a fare il Colle! Ne deduciamo che in questi sei mesi il sentiero farà automanutenzione, e che con le temperature di luglio sarà più difficile turbare il delicato equilibrio idrogeologico con il passaggio delle ruote grasse e che anche la convivenza con i pedoni sarà meno traumatica. 

Da una amministrazione comunale ci si aspetterebbe qualcosa di più serio di questo testo degno di un Azzeccagarbugli qualunque. Le vie da percorrere ci sono e non passano per i divieti. Esiste un concetto diffuso in tutto il mondo che è la Trail Tolerance (ben conosciuto anche in Alto Adige): sentieri condivisi dove chi va più veloce rispetta chi va più piano. Inoltre le piste indicate per la DH non sono quasi mai percorse dagli escursionisti a piedi o cavallo in ragione della elevata acclività. 
Infine mettiamo una pietra tombale su questo falso mito delle MTB che rovinano l'equilibrio idrogeologico. Non solo non è mai stato dimostrato ma è altresì evidente che la frequentazione e l'ordinaria manutenzione sono i migliori antidoti al degrado dei sentieri.
Terminiamo questo articolo dando sostegno alla raccolta firme per sensibilizzare Sindaco ed Assessori verso una più ragionevole soluzione:


  
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