venerdì 17 novembre 2017

Enduro Senza Fretta conquista il Cengio

In un inizio di novembre ancora temperato e non segnato da abbondanti piogge, si decide di lanciare un raduno in una delle più suggestive ambientazioni delle prealpi vicentine: il Monte Cengio.







Lo sfondo storico-naturalistico è di prim'ordine: dopo aver scalato una tortuosissima mulattiera militare si arriva allo stupefacente sentiero di arroccamento: un baluardo difensivo della Grande Guerra ideato per la difesa ad oltranza dopo i cruenti combattimenti della primavera del maggio giugno '16 (Strafexpedition-Spedizione Punitiva). In questa criticissima fase l'avanzata austrongarica diruppe fino a pochi passi dalla Pianura Padana: ad evitare il collasso fu la resistenza corpo a corpo opposta da alcune divisioni italiane. 
Suonerà strano ma tutto quello che si vede quassù è stato costruito dopo lo scontro. Fu infatti una delle più gravi lacune dell'esercito italiano: l'essere entrati in guerra con una strategia che non prevedeva arretramenti.





Salita su mulattiera

                            
Salto dei Granatieri

Per scoprire questo angolo di storia ci siamo ritrovati in una trentina di bikers di diversa estrazione territoriale, un po' come avvenne cento anni fa in questo teatro bellico. 
La salita si compie in due fasi: la prima che porta a quota 550 mt tramite asfalto e la seconda su fondo ghiaioso che conduce alla cima (1.350mt).
La pendenza è costante e come da rigida prescrizione militare non supera mai il 12%. Ma a rendere difficoltosa l'ascesa è la graniglia abbondante e grossolana.   
La giornata era iniziata all'insegna di un sole leonino che trafiggeva la caliginosa pianura padana con i suoi raggi. Già si sognava di portare a casa spettacolari foto panoramiche, ma l'improvviso arrivo di un fronte nebbioso ha fatto riporre ogni velleità in tal senso.






Al termine di questo lungo serpentone, che si svolge parallelamente alla strada statale per Asiago, si incrocia la strada asfaltata che si percorre brevemente per arrivare al Sentiero di Arroccamento
Qui inizia la parte storica dell' itinerario. Si svolge su tre anelli che hanno come epicentro il rifugio Al Granatiere sormontato dalla celebre statua costruita con schegge di granata. 
Si entra nelle trincee, attraversando gallerie e compiendo passaggi vertiginosi a fianco dei nudi speroni di roccia. Nessun rischio: il parapetto è del tutto antiestetico ma nessuno ne mette in discussione l'utilità.
Il bianco mantello di nebbia rende questi passaggi ancora più vividi, quasi a volerci calare in una dimensione di introspettiva riflessione sul trascorso di questi luoghi.
Il Salto del Granatiere, la Zona Sacra con il suo altare, le gallerie che sventrano la viva roccia passandola da parte a parte. Tutto quello che vediamo irradia quella indescrivibile sensazione che solo le cose cariche di vissuto sanno dare.






Al ritorno ci aspetta una meritata sosta al rifugio che ci ritempra prima di affrontare la temeraria discesa. 

Si tratta di un percorso composto da 3 PS realizzate come percorso di gara nel 2016. Il merito è da ascrive ad un intrepido biker locale: Beppe Pozzer, che ci ha gentilmente accompagnato in questo indimenticabile giro. 







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La PS1 ripropone le caratteristiche tipiche delle discese di questa zona: ovvero una serie ubriacante di tornanti. Il fondo è molto più flow di quanto ci si aspetterebbe in questa zona: serpeggia tra i fitti tronchi di querce e faggi con andatura scorrevole. La PS2 presenta punte di difficoltà ben più ragguardevoli: scalini di roccia da domare con decisione, traiettorie più ardite e qualche ripidone da cardiopalma. Non meno divertente è la PS3 che si svolge in un selvaggio canyon formato dalla forza erosiva dell'acqua: esalta la capacità di guida, impone un gran controllo di frenata ed una certa reattività sulle curve in sequenza. 
C'è stato tutto quello che serviva per fare un raduno nello stile di Enduro Senza Fretta: un mix di natura e storia combinata a tanta saba adrenalina e voglia di divertirsi.  



                                                
Il video (realizzato da Carmen Onisto)

Scarica la traccia
http://tripkly.it/community/trails/987/cengio-speciale/

  



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